Ancora un’assemblea partecipata e ricca di spunti per opporsi a un progetto, quello di Enel denominato Pizzone II, del tutto insostenibile dal punto di vista ambientale.
Il 6 ottobre a Campobasso abbiamo evidenziato le principali criticità della proposta di Enel, a partire dal fatto che scavare 10 km di gallerie producendo 1 milione di mc di inerti in un Parco nazionale noto in tutto il mondo come quello d’Abruzzo Lazio e Molise con un cantiere della durata di 5 anni svilirebbe del tutto i valori naturalistici tutelati dall’area protetta.
Che dire poi dell’impatto territoriale in un’area bellissima con un sito proposto per il riconoscimento come l’Abbazia di San Vincenzo?
Enel non potrà in alcun modo mitigare questi impatti, indorando la “pillola” in qualche modo.
Il progetto va archiviato. Ci batteremo tutti assieme per raggiungere il prima possibile questo obiettivo.
